Non partono da strutture già esistenti, ma da un appartamento in un quartiere in crescita, scegliendo di abitare tra la gente, ascoltare, condividere. Prima ancora dei progetti, vengono le relazioni. Prima delle opere, la presenza.
Attorno a loro si forma una comunità di giovani e volontari: nascono momenti di incontro, esperienze di condivisione, le prime accoglienze di bambini e ragazzi con storie complesse. È uno stile che contagia: non parlare dei poveri, ma vivere con loro; non proclamare accoglienza, ma praticarla.
Nel 1984 prende forma l’Associazione Paolo Babini, casa comune di volontari e amici dell’opera. Nel 1987 nasce la Cooperativa Sociale, per dare struttura e continuità ai servizi e rispondere in modo sempre più competente ai bisogni emergenti.
Ancora oggi Associazione e Cooperativa camminano insieme: radici comuni, ruoli diversi, stessa missione. Mettere al centro la persona e contribuire a costruire una comunità più giusta e accogliente.